Gruppo Zoofilo Oerativo - difesa diritti degli animali

Investigazione sui maltrattamenti agli animali - consulenze - assistenza e tutela gratuita dei diritti degli animali
Menu
Testimonianze
I nostri banner

Chi siamo
Articoli
Recapiti
Amici Smarriti!
Links
Testimonianze
Volantini
Modulistica
Adozioni
NEW
Il nostro volantino
 
HOMEPAGE
E-Mail
Per Ascoltare la musica scarica Quicktime, premendo QUI

 

 

 

 

 

GZO - investigazioni maltrattamenti animali


NUOVA CRUDELE MANIA

- Come si chiama?
- Il cane?
- Si, e chi, se non lui?
- Perro!
- Nome spagnolo, che, se non erro, vuol dire cane.
- Gia! Proprio da un cugino, che visse a lungo a Barcellona, fu dato il nome a questa bestia.
E la signora Elvira, di mezza età, magra, il viso duro, trasandata nell'abito e nella pettinatura, tacque, dopo aver risposto in modo sgarbato all'uomo grande e grosso bonaccione che le stava dinanzi.

- Allora mi dia Perro, signora, e si fidi di me.
Mentre Elvira porgeva all'uomo il bellissimo volpino biondo, dal folto mantello, la coda a fiocco e due occhi espressivi, faceva scivolare nella tasca dell'uomo un bigliotto da cento Euro.
- Ma che fa signora?.....
E gli occhi grigi penetranti fissavano Elvira, due punti interrogativi.
- Oh, una piccolezza per la sua prestazione!
- No no, si tenga il suo denaro!
Ed egli tolse di tasca la banconota, la restituì in fretta alla donna, e, quasi correndo, sempre con il cane in braccio, raggiunse il grosso autocarro, che riposava alla fresca ombra di un platano. Quando fu....issato al posto di guida, fece sedere accanto Perro. Accese poi una sigaretta, e, tra una nuvoletta di fumo e l'altra, carezzava il morbido mantello del cane, e gli parlava piano, dolcemente, per farselo amico.
- Sai, Perro, che la tua padrona voleva darmi del denaro, in cambio di un servizio crudele?...Pretendeva che ti gettassi nella strada, dal camion, durante il viaggio! Mi si accappona la pelle dall'orrore, capisci?
- Ma già oggi - continuò - c'è della gente che non può fare a meno di usare la violenza o contro uomini, o contro animali. Quanti canti barbaramente uccisi, o sottoposti a sevizie, alla operazione della devocalizzazione; gatti trasformati nella notte in torce ardenti per il sadismo di giovani scellerati....Ma io, che mi chiamo Francesco venero quel Santo poverello che amava tutte le creature del buon Dio. Perciò tu starai con me. La mia casa è pulita. con un pezzetto di giardino, nel quale tu potrai giocare con i miei bambini. Ho insegnato loro ad amare gli animali, e sta tranquillo, Lucio e Dora ti vorranno bene, ti vizieranno. Anche mia moglie, una bella donna sai?... ama gli animali e, quante lacrime quando morì Febo, un simpatico bastardino bianco e nero, dalle orecchie grandi, che raccolto malconcio dalla strada, fu salvato dal veterinario e curato da noi. Morì di vecchiaia.
Ora ci sarai tu.
Il cane aveva seguito, a modo suo, le parole di Francesco, e guardava il nuovo padrone. Muoveva la coda, dimostrando che era contento. Francesco addentò un pezzo di pane con prosciutto, e ne fece parte a Perro. Dopo lo spuntino , il cane si addormentò. Mentre Francesco guidava, di quando in quando, gettava un'occhiata al compagno di viaggio che nella malvagia intenzione di Elvira egli avrebbe dovuto sacrificare. In cuore godeva della improvvisata che bimbi e moglie avrebbe gradito con grande piacere. Ma aveva ancora Km da percorrere prima di giungere a casa!....il tempo era bello, il cielo, spazzato dal vento era tutto blu.
Non molto traffico e si viaggiava bene. Prima di arrivare a una curva ormai familiare, e dolorosamente nota per incidenti, Francesco fu costretto a fermarsi. Un gruppo di gente, voci, qualcuno chino sul ciglio della strada. Francesco scese, seguito da Perro. A gran passi raggiunse quel crocchio di persone.
- Cosa è accaduto?
chiese ad un signore distinto che scuoteva il capo in atto di disapprovazione
- Che gentaglia! per fortuna sono riuscito a trascrivere la targa della macchina: e la pagherà quel vigliacco! Si la pagherà!! Delinquente! Ho qui annotati i nomi delle persone che hanno visto, che possono testimoniare.
Già moribondo, un barboncino nero gemeva da impietosire anche un cuore arido.
- Pensi - continuò il signore, rivolto a Francesco: - Un uomo, seduto vicino al guidatore, ad un tratto, aperto il finestrino, afferrato il piccolo cane, l'ha scaraventato fuori: Poi il guidatore ha tentato di accelerare, ma, non tanto da impedire che io leggessi bene la targa, e ripeto, la pagherà quel vigliacco" Perro, intanto scodinzolava vicino al suo salvatore. Il barboncino aveva finito di soffrire, e due giovani, pietosamente, l'avevano deposto su dell'erba fresca che verdeggiava li vicino. Francesco allo zoofilo che carezzava Perro narrò, in breve, quale incarico gli fosse stato dato. Poi, i due uomini, si erano salutati con una calorosa stretta di mano, simboli di solidarietà.
Forse all'insaputa l'uno dell'altro, avevano dedotto dai due casi, entrambi indignati, che una nuova mania crudele va diffondendosi in questo pazzo mondo, e perfino nella patria di San Francesco, l'amico e fratello di tutte le creature. Mania che vogliamo augurarci sia stroncata per sempre, e al più presto.

Ernesta Maino Sartirana
Novara


Storie come questa, noi le viviamo quotidianamente.

LETTERE AD UN VILE

Quest'inverno ho trovato le traccie dei suoi vecchi crimini: una corda legata a un ceppo, un nodo scorsoio....e, intorno, alcune ossa lucenti: i resti dello scheletro di un cane di grossa taglia. Si è immaginato per un solo istante quale sarà stata l'agonia di quell'animale?
E si che lei ha altre possibilità all'infuori del delitto: vi sono canili che accolgono gli animali per il periodo delle vacanze. Degli amici che accetterebbero di tenere il suo "migliore amico" a quattro zampe. E si può anche condurre con sè un cane in macchina, in treno, in aereo, in nave.
Ahimè, so che parlare così con lei è un gridare nel deserto. Come ben lo sanno tutti quei cani, legati nel folto dei boschi, che urlano per giorni e giorni davanti alla morte quando giungono le vacanze.

Non la giudico severamente, ma piuttosto con una certa pena per lei, perchè non amare gli animali è come non amare i fiori e la natura in genere. Vuol dire, cioè, essere tarpati di una gioia che viene elargita gratuitamente, a compenso forse di tante cose che giornalmente feriscono la nostra sensibilità. Forse se lei prendesse un cucciolo di poche settimane, vedendoselo crescere accanto così grazioso, incerto e fiducioso, riuscirebbe a vincere la diffidenza e ad affezionarsi a lui. E' un tentativo, mi sembra, che val la pena di fare.


ER GATTO AVVELENATO

Io ve chiedo scusa prima de parlà,
Lo so: so solo un micio
e ho capito che su sta terra
forse nun ce dovevo manco stà.
Ma mo' che me sento un po' vicino ar Creatore
vorrebbe divve quello che pe' anni
c'ho avuto dentro ar core.
Lo so già che mi direte:
"Ma senti sto bojaccio: ma chi se crede da esse?
Nun lo sa che è solo un gattaccio?
Sto brutto spelacchiato
hanno fatto bene che l'hanno avvelenato
Come po' pensà de parlà der Creatore 'na bestiaccia?
Noi omini sortanto potemo esse li fiji der Signore:
creati a sua immagine e somiglianza!
Giù all'inferno tanta tracotanza"
Beh, mo' che sto da st'artra parte
ve posso assicurà che comincio a capi' la verità
Puro io me credevo che l'omeni fossero li fiji del Signore,
ma solo perchè conoscevo
'na signora che ogni sera me portava da magnà,
e cosi pure che me ne stavo
tra li secchi de monnezza
tra un pasto e 'na carezza
la vita me pareva piena de ricchezza.
Me credevo che l'omini
Potessero capi' che uno come me
che nun ha mai rubbato e manco assassinato
potesse vive felice co' quer poco che c'aveva
Beh, sarete contenti, mo' nun ce sto più,
nun me sentirete più de miagolà,
ma quello che posso di' è che vicino a Dio,
nun vorrei sembrà blasfemo,
ma me sa, che più de voi, ce sto vicino io.


Maria Pia Scirè




PREGHIERA DI UN CANE

Dalle povere carni martoriate
con le pupille velate
lui mi è venuto accanto
leccandomi la mano
con amore
scordando il suo dolore
e non ha pianto
mi ha fatto cenno
con la testa stanca
indicava una stanza!
Sembrava dirmi:
or di là esco io
mi portò un mercenario
sopra la porta lessi:
"Ingresso Stabulario".

Povera creatura!
Figlio di Dio!
Povero cane mio!
Perchè tanto dolore?
Perchè ti fece il Sommo
Maledetto Uomo
Per spargere il terrore?
Mentre quest'io pensava
il cane mi guardava
sembrava dirmi ancora:
là dietro quella porta
c'è lacrime e dolore.

Se fosse necessario
sopporterei con amore
se non sapessi cara
che il sacrificio è vano
all'uom che affonda il bisturi
io lambirei la mano!

La nostra pena è vana
è vano il sacrificio...
di questa mia tortura
di questo mio linciaggio!
Niente e nessuno credimi
ne trarrà mai vantaggio!

Dalle misere carni
che vedi sanguinare
nessuna vita umana
si potrà risanare.

Solo ad una cosa serve
e lo sai con certezza...
serve al vivisettore
a dargli la ricchezza!

Se son martirizzato
non ci sono riguardi
questo vile mercato
è un giro di miliardi!

Se ho le carni straziate
dal sacrificio immane,
ben pochi mi difendono
sono soltanto un cane!

PERCIO' LOTTATE AMICI
LOTTATE CON TENACIA
LOTTATE CON PASSIONE
PER FAR CESSAR LO SCEMPIO
DELLA VIVISEZIONE!

 

 




Diritti degli animali

protezione degli animali dai maltrattamenti
Gruppo Zoofilo Operativo